f-psicoarchitettura appunti 42
DETERMINAZIONE DESTINAZIONE(4-5).Essere non essere (7) Analogia con la fisica quantistica? Polarità e destino.
Secondo la mia teoria “f-psicoarchitettura” le unità energetiche identitarie, potrebbero essere analogamente alla fisica quantistica, paragonate a “quanti” ma con un funzionamento a tre livelli, quello identitario “più interno” che permane come informazione ed è incancellabile, quello più “esterno” che permette di fare “esperienza energetica” con le altre unità identitarie e forse non identitarie (non viventi) e una intermedia che funzionerebbe da filtro nel senso che “l’esperienza” (livello esterno) può potenziare o depotenziare il livello “interno” (identità-coscienza) aumentando o diminuendo la forza, ma non può perturbare l’informazione (ritmo) identitaria. Nelle tre macro-dimensioni: materiale, intellettuale, spirituale, di “esperienza energetica” (vedi primi appunti della teoria) abbiamo 3 livelli “esistenziali” 1: materiale intellettuale spirituale (e solo qui si può fare esperienza pertinente alla dimensione materiale) 2 intellettuale-spirituale (qui le unità energetiche identitarie sono migrate solo in due dimensioni e non possono esprimersi nella dimensione materiale) 3 spirituale: tutte le unità energetiche dell’individuo hanno una loro espressione energetica solo nel campo spirituale. Ci sarebbe poi una quarta possibilità che riguarda l’involuzione dell’identità energetica, e si troverebbe sul polo opposto materico-anti-materico e senza connessione con i campi intellettuale e spirituale, che garantirebbero quello che chiamiamo “l’espressione ideica” (intellettuale) e “espressione spirituale” (emozioni-affetti). Per fare un’analogia con la fisica classica potrebbe essere utile riflettere sul concetto di termodinamica, entropia, nel momento in cui l’entropia aumenta l’espressione identitaria materica si dissolve, per trasmigrare nelle altre due dimensioni, le 3 dimensioni avrebbero 2 poli (7), ma qui dovremmo rifarci più ai testi sacri religiosi, che descrivono la realtà in modo spirituale, e parlano di due “tipi di termodinamica” un fuoco inestinguibile che è principio vitale, e un fuoco divoratore distruttivo che potrebbe essere di tipo entropico (totale disorganizzazione) ora come poterbbero comportarsi le unità energetiche identitarie che migrano verso un polo (vitale) o verso l’altro (non vitale)? E qui per cercare una qualche analogia con la fisica quantistica, potremmo avere un elemento non identitario (creatore?) che permette l’inversione della direzione da non vitale a vitale, (bosone di Higgs?) in altre parole nelle 3 dimensioni potrebbe esserci una permanenza di un “altro elemento energetico”, che cambia “il destino” (o contro-determinazione causale in termini di libero arbitrio) delle unità energetiche identitarie, che nelle religioni è “definito come principio divino? o D.?”




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