http://www.carlafolettopsicoterapeuta.it/wp-content/uploads/2025/10/andamento-ondulatorio.mov

Come descritto in appunti 45, possiamo immaginare un andamento ondulatorio (del fenomeno descritto negli appunti precedenti) in modo analogico (cose se) nel video sopra, dato dal movimento dei puntini bianchi, cioè l’espressione energetica identitaria, avverrebbe nel punto basso dell’onda (quando si accende il puntino e diventa bianco alla nota corrispondente) come nel video, in altre parole (come se si suonasse una nota) esisterebbe un passaggio di “informazione energetica” che andrebbe in risonanza con l’espressione energetica dell’unità identitaria, che darebbe luogo a una “impronta” la dove prima c’era “un ombra probabilistica”. Questa impronta permette una “esperienza ontologica” che rimane per sempre e può essere rivisitata in determinati “stati di coscienza” e potrebbe riguardare “vite precedenti” in quanto si ipotizza che il tempo non esiste, è una costruzione “cognitivo-energetica” dell’individuo (costituito da unità energetiche identitarie) e che la “memoria” conserva ogni esperienza (impronta) e pertanto potrebbe essere rievocabile, come fenomeno ontologico dell’identità energetica.

Questo costrutto teorico servirebbe a spiegare i diversi fenomeni che si hanno in stati ipnotici, o anche non ipnotici, e che non possiamo negare come: premonizioni, preveggenze, ispirazioni improvvise, ecc…, descritte da secoli nelle vite dei santi, in soggetti considerati schizofrenici, nei mistici, e anche negli artisti. Con esclusione dei fenomeni istrionici o di persone suggestionabili che non trovano corrispondenza ne razionale ne concreta con quanto asserito/immaginato.

Chiaro che questa teoria è prevalentemente una teoria di psicologia, e di “psicologia concreta” e nulla ha a che vedere con la fisica che studia la realtà misurabile, anche se prende in prestito un po’ il paradigma quantistico.

https://www.facebook.com/reel/979658910808579

1)fonte del video https://www.facebook.com/reel/979658910808579