PSICOMEOPATIA: UEEI unità di espressione energetica identitaria, epigenetica in “omeopatia”
Gli effetti dei campi elettromagnetici sulla cromatina (A.Manzalini 14/10/2025-Fiamo) sono un’area di ricerca attiva, con evidenze di cambiamenti epigenetici, strutturali e genotossici in modelli cellulari e animali, ma risultati misti negli umani. Fattori come frequenza, intensità e durata dell’esposizione giocano un ruolo chiave. (1)
Nella mia teoria f-pa (f-psicoarchitettura sulle unità di espressione energetica identitaria UEEI), ipotizzo che ogni essere vivente da quello monocellulare a quello più complesso come l’uomo, sia costituito da unità energetiche identitarie (UEI) la cui espressione energetica varia a secondo del “insieme-sottoinsieme di esprimibilità energetica” in cui si trovano, cioè un campo di esprimibilità energetica in cui sono presenti “impronte energetiche” e “ombre energetiche” che influenzano le espressioni energetiche dell’unità energetica identitaria di ognuno (vedi appunti 46-48) nei macroinsiemi: tangibili e intangibili (materia, mente, spirito), e come l’omeopatia agisca su queste UEEI in quanto la diluizione dei vari rimedi, permetterebbe la trasferifilità in acqua, e una lettura più nitida dell’informazione (in quanto diluita e meno sovrapposta), lettura dell’informazione “quantica?” da parte del dna che si trova nel nucleo delle cellule, e quindi attiverebbe un’epigenetica (nell’insieme materiale) in risonanza con le UEEI del soggetto, questo da parte di UEEI analogiche del rimedio. Questo scambio informativo avverrebbe da parte “dell’impronta” del rimedio “sull’ombra” (corrispondente all’impronta del rimedio) dell’UEEI del soggetto, influenzando la guarigione del soggetto non dal punto di vista chimico ma dal punto di vista “sub-atomico” sulla base dell’esattezza informativa del rimedio giusto, cioè informativamente esatto (Bellavite). Ipotizzo che il dna del paziente non sia vulnerabile a informazioni non precise, ma sia “guaribile” da informazioni (del rimedio) nitide (molto diluite) veicolate da acqua (di cui siamo fatti per il 70%) quindi precise. In altre parole l’omeopatia funzionerebbe in modo “fisico-sub-atomico” attraverso l’acqua, agendo sull’informazione dei nuclei cellulari (cromatina, dna, rna….) slatentizzando un’epigenetica che risolverebbe il problema patologico del soggetto, attraverso “l’impronta” (ciò di cui l’UEEI ha fatto esperienza energetica) del rimedio, che agisce “sull’ombra” (ciò che è esperibile ma non ancora esprimibile).
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I campi elettromagnetici (EMF), in particolare quelli non ionizzanti come quelli a bassa frequenza (ELF-EMF, ad esempio da linee elettriche o dispositivi domestici) o radiofrequenze (da cellulari e WiFi), sono stati studiati per i loro potenziali effetti biologici sulla cromatina.
Questi effetti includono alterazioni epigenetiche, cambiamenti strutturali e possibili danni al DNA, anche se i risultati sono spesso controversi e non sempre replicabili.
Effetti Epigenetici e sulla Metilazione del DNA
Uno dei principali meccanismi proposti è l’alterazione della metilazione del DNA, che influenza la struttura della cromatina rendendola più o meno accessibile per l’espressione genica. Ad esempio:
- L’esposizione a ELF-EMF a 50 Hz può diminuire la metilazione globale del genoma a intensità di 1 mT, ma aumentarla a 3 mT rispetto ai controlli, portando a cambiamenti nella repressione genica e instabilità genomica.
In ambienti ipomagnetici (campi magnetici ridotti), si osservano attenuazioni nella capacità di differenziazione cellulare e alterazioni nella metilazione durante lo sviluppo embrionale, con effetti dannosi sul destino cellulare.
EMF a bassa frequenza possono indurre ipermetilazione, modificando la struttura della cromatina e reprimendo l’espressione genica, con potenziali implicazioni per la salute come instabilità genomica.
Questi cambiamenti epigenetici non alterano la sequenza del DNA ma influenzano come i geni vengono letti, potenzialmente collegati a effetti come l’infiammazione o la morte cellulare.
Tali alterazioni potrebbero derivare da stress ossidativo o modulazione di canali ionici, che influenzano la stabilità della cromatina.
ELF-EMF causano rotture del filamento del DNA, nonostante non siano considerati agenti cancerogeni reali, con impairment della risposta cellulare. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3897901/
Da https://grok.com “Effetti Elettromagnetici sulla Cromatina”
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