Funzioni della forma elicoidale nell’ Habit Theory
Il funzionamento dell’UEEI andrebbe immaginato come una scala a doppia elica, dove il salire è dato dal ritmo del passo e dalla forza (intensità) in risonanza con un “campo” quando si cambia e si sale dalla parte opposta, il fenomeno non è osservabile, quando torna per esempio sul lato orario il fenomeno è osservabile. (principio di indeterminazione ?) In altre parole il nostro guardare un fenomeno fa si che ci sia un’interferenza e che l’avvolgimento a spirare cambi da orario(impronta) a antiorario (ombra) rendendosi non più visibile (Heisenberg)

Riferendosi agli appunti 49, (epigenetica), appunti 45 (ritmo intensita campo, metafora musicale) 44 esempio (cuore)
che invito a rileggere, l’habit theory (ricordo che etimologicamente significa stare, possedere, cioè manifestare una personalità in ragione del proprio “possesso energetico” vedi primi appunti di f-psicoarchitettura), e il funzionamento nei tre insiemi dimensionali, delle UEEI (unità di espressione enrgetica identitaria) andrebbe immaginato come una doppia elica (tipo la scala che c’è nel castello di Graz, la prima immagine in figura) che permette salendo o scendendo (e come l’UEEI sale e scende dipende da ritmo intensità campo) di scegliere la rampa su cui salire, in altre parole sia che il flusso energetico provenga da un lato o da un altro, questo garantirebbe che l’insieme di fibre cardiache si contraggano o si distendano (flusso in salita o in discesa quarta immagine sopra e alcune immagini sotto)


Fonte immagine: Anno 7 – Numero 3 – 2007 IL MEDICO SPORTIVO
Analogamente funzionerebbe la lettura informazionale del DNA con relativo srotolamento, cioè come se nella lettura si attivasse una nota (appunti 45) in un susseguirsi “ondulatorio” come se sovrapponessimo le note musicali (con frequenze diverse), che danno appunto luogo a un’elica, in un fenomeno che “appare e scompare” come una musica, lasciando “un’impronta energetica” sulla relativa “ombra energetica”(vedi appunti precedenti); il fenomeno “attivante” darebbe luogo dal punto di vista psicologico a una espressione energetica identitaria qualitativa di tipo ontologico (esperienza), ossia sia nel funzionamento di attività fisiologiche (per esempio cuore) che nell’epigenetica, e questo probabilmente a livello atomico seguendo le leggi della fisica (rottura di simmetria1*2*ma qui lascio ai fisici le loro speculazioni teoriche)) la dove la “rottura di simmetria” avverrebbe come per la scala di Graz cioè il flusso energetico può cambiare la direzione, ma questo non modificherebbe l’esperienza dell’UEEI coinvolte ma la potrebbe rendere meno cosciente (meno visibile/consapevole) o per continuare nella metafora musicale “la nota successiva spegne quella precedente, o meglio quella precedente continua a esistere come “impronta” (per esempio nella memoria del soggetto che la sta ascoltando) ma si comporterebbe come “ombra” cioè non si sente e rimane relegata in un “inconscio” materiale, mentale, spirituale, cioè in uno dei tre insiemi dimensionali, per fare un esempio la percezione cosciente che abbiamo di ciò che ci circonda è minima rispetto a quello che esiste (focus attenzionale) come se il resto fosse spento, questo avviene nell’insieme dimensionale materiale, ma anche la memoria di qualcosa è minima rispetto a tutto quello che abbiamo immagazzinato, e non sempre riusciamo ad accedere alla nostra memoria (il non ricordare, è l’espressione dell’ombra nell’insieme dimensionale mentale il ricordare l’espressione dell’impronta) e stessa cosa nell’insieme dimensionale spirituale. In sintesi il funzionamento dell’UEEI andrebbe immaginato come una scala a doppia elica, dove il salire è dato dal ritmo del passo e dalla forza (intensità) in risonanza con un “campo” quando si cambia e si sale dalla parte opposta, il fenomeno non è osservabile, quando torna per esempio sul lato orario il fenomeno è osservabile.
1*
I bosoni di gauge e la rottura di simmetria sono concetti fondamentali nella fisica delle particelle, in particolare nel contesto del Modello Standard. I bosoni di gauge sono particelle elementari che mediano le interazioni fondamentali nel Modello Standard. Agiscono come “trasportatori” delle forze tra particelle. Nel Modello Standard, le forze fondamentali (elettromagnetica,
debole, forte) sono descritte da teorie di gauge, basate su simmetrie matematiche. I bosoni di gauge associati sono:: Media la forza elettromagnetica (interazione tra particelle cariche). È privo di massa.Gluoni (8 tipi): Mediano la forza forte (che tiene insieme quark nei protoni, neutroni, ecc.). Anche loro sono privi di massa.Bosoni W⁺, W⁻ e Z⁰: Mediano la forza debole (responsabile di processi come il decadimento beta). Hanno massa elevata (circa 80-91 GeV/c²).Bosone di Higgs: Non è un bosone di gauge in senso stretto, ma è cruciale per la rottura di simmetria (vedi sotto).Questi bosoni emergono da teorie di gauge basate
su gruppi di simmetria (es. SU(3) per la forza forte, SU(2)×U(1) per l’elettrodebole).Rottura di Simmetria La rottura di simmetria è un meccanismo attraverso cui una simmetria presente nelle equazioni di una teoria fisica non si manifesta nei fenomeni osservati. In fisica
delle particelle, si parla soprattutto della rottura di simmetria elettrodebole, che spiega perché alcune particelle (come i bosoni W e Z) hanno massa, mentre altre (come il fotone) no, pur essendo tutte descritte da una teoria unificata.Come funziona?
- Simmetria elettrodebole: Nel Modello Standard, le interazioni elettromagnetica e debole sono unificate nella teoria elettrodebole, basata sulla simmetria SU(2)×U(1). In un mondo “ideale” (ad altissime energie), tutti i bosoni di gauge (fotone, W, Z) sarebbero privi di massa, e la simmetria sarebbe perfetta.
- Meccanismo di Higgs: La simmetria viene “rotta” a causa del campo di Higgs, che permea l’universo. Quando l’universo si è raffreddato dopo il Big Bang, il campo di Higgs ha assunto un valore non nullo (stato di vuoto). Questo rompe la simmetria SU(2)×U(1), dando origine a:
- Massa per i bosoni W⁺, W⁻ e Z⁰: Attraverso l’interazione con il campo di Higgs, questi bosoni acquisiscono massa, rendendo la forza debole a corto raggio.
- Fotone senza massa: Il fotone rimane senza massa, permettendo alla forza elettromagnetica di avere raggio infinito.
- Bosone di Higgs: La particella associata al campo di Higgs, scoperta nel 2012 al CERN, è la prova di questo meccanismo.Tipi di rottura di simmetria
- Rottura spontanea di simmetria: La simmetria è presente nelle equazioni, ma lo stato fondamentale (vuoto) non la rispetta. Il meccanismo di Higgs è un esempio.
- Rottura esplicita: La simmetria è violata direttamente nelle equazioni (meno comune nel Modello Standard).
- Rottura dinamica: La simmetria si rompe a causa di interazioni complesse (es. in alcune teorie oltre il Modello Standard).Esempio intuitivo Immagina un tavolo perfettamente rotondo con una palla al centro: la situazione è simmetrica (tutte le direzioni sono equivalenti). Se la palla rotola verso un lato, la simmetria si “rompe” perché il sistema sceglie una direzione specifica. Nel caso della rottura elettrodebole, il campo di Higgs “sceglie” un valore specifico, rompendo la simmetria e dando massa ad alcune particelle.Importanza
- Unificazione delle forze: La rottura di simmetria spiega come elettromagnetismo e forza debole, apparentemente diverse, derivino da un’unica teoria.
- Massa delle particelle: Il meccanismo di Higgs dà massa non solo ai bosoni di gauge, ma anche a quark e leptoni (es. elettroni), rendendo possibile la formazione di atomi e materia come la conosciamo.
- Conferma sperimentale: La scoperta del bosone di Higgs (125 GeV/c²) al CERN ha confermato il meccanismo di rottura di simmetria elettrodebole.Limiti e oltre il Modello Standard
- La rottura di simmetria elettrodebole non spiega tutto (es. la massa dei neutrini o la gravità).
- Teorie come la Supersimmetria o la Grande Unificazione propongono altre simmetrie e rotture a energie più alte, ma non sono ancora confermate. (Fonte grok.com)
2*Manzalini- L’azione dei bosoni di Gauge, che ristabiliscono la simmetria, è quindi correlata ai processi di riparazione e risoluzione descritti nella seconda e terza Legge.
Questa
integrazione mira ad armonizzare tutti i piani dell’essere umano (fisico, psichico e spirituale), dove il ripristino della simmetria culmina in uno stato ampliato di coscienza. (Fonte https://www.ijiim.com/fulltext/299-1759394726-REV.pdf?1761207863&fbclid=IwY2xjawNq-r5leHRuA2FlbQIxMABicmlkETA2TjU5cnU3cGJaSnlJcGpZAR6tXOmZKnRAxJiH1pipOzxwBsu4B3atVQedEe2Xreifxi78N32BmgDSa3qWkg_aem_MfeOChxWZ7ifMKSK6wf5bw)
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