UEEI, struttura a doppia elica con andamento onda/particella

Negli appunti precedenti trovate la spiegazione dello schizzo a lato dell’immagine a doppia elica (scala del Castello di Graz spiegato nel precedente appunto. Il modo con cui ipotizzo “sia strutturata quantisticamente” l’UEEI, prevede il concetto di una doppia elica, dove “l’energia” appare e scompare a secondo se si trova su un’elica o l’altra (ombra/impronta) ci sarebbero due flussi tipo onda (alto/basso) per ogni elica, la cui espressione UEEI cambia in senso direzionale (sull’onda della teoria delle stringhe). Fra un segmento di flusso dato dalle due interruzioni che permettono di passare da una elica all’altra, “l’UEEI” si comporterebbe come una particella in cui la parte esterna (rosso) ha delle estroflessioni che permettono di comunicare in modo”eteroindividuale” (cioè con altri individui vegetali, animali, umani) la parte blu collega con le altre particelle in modo omoindividuale cioè le UEEI dei tre macroinsiemi strutturati in modo complesso in sottoinsiemi ecc… cioè con lo stesso individuo, la parte verde è il nucleo UEEI immutabile, che servirebbe come memoria per la parte blu al fine di risincronizzarsi su “il vero sè UEEI” dopo eventuali adattamenti identitari (blu) finalizzati all’interscambio eteroidentitario (rosso) quando l’UEEI interagisce con il mondo fenomenico funziona come una particella, quando codifica funziona con le estroflessioni introflessioni dei due livelli (rosso blu) quando transita da un campo all’altro (macroinsieme materiale mentale spirituale e relativi sottoinsiemi intersecazioni ecc..) funziona come un onda sulle due direttive elicoidali.
Ora io cerco di essere concisa in ogni appunto, che va collegato con gli altri appunti, quindi capisco che questa ipotesi teorica non sia subito comprensibile, ma leggendo gli altri appunti si capisce il motivo per cui si arriva a questa conclusione.
Comunque più o meno le UEEI, sarebbero due “stringhe” di segmenti con due “strozzature” in cui l’l’energia si comporterebbe da particella per poi comportarsi da “stringa” se vista come flusso (salendo o scendendo) e da particella quando, fra le due strozzature, deve decidere se continuare per esempio a “dx” o cambiare a “sn” (ricordare che tutto avviene in assenza di tempo e spazio), quindi la psiche funzionerebbe per dirla in modo grossolano, nel macroinsieme materiale cone snc e snp in quello mentale come pensiero, in quello spirituale come emozione, affetti. La psiche cosi intesa sarebbe un fenomeno infinito identitariamente eterno, con una possibilità di annichilimento totale che porta all’estinzione identitaria in rarissimi casi (vedi primi appunti) l’identità soggettiva di ogni essere vivente sarebbe permanente e non ci sarebbe “materia senza coscienza” ci sarebbero UEE non identitarie libere che possono essere assorbite da un essere vivente e alcuni individui potrebbero perdere l’identità energetica in complessi di funzionamento adattivo.
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