L’identità di UEEI determina il tipo di fenomeno che vediamo

principio di indeterminazione applicato alla psicologia e psico-omeopatia

L’idea è che viviamo “come” e “dentro” a onde sovrapposte che possono comportarsi come onde o come particelle, più un preparato omeopatico è diluito meno le onde sono sovrapposte e meglio è “leggibile” la sua UEEI (Bellavite) le onde come particelle oscillerebbero fra una lato ombra e una lato “impronta-appare-fenomenico” immaginandolo in termini di principio di indeterminazione.

Ciò che slatentizza l’espressione energetica in un determinato campo (insieme sottoinsiemi intersezione ecc che caratterizzano l’UEEI) è l’UEEI dell’osservatore ovvero l’identità dell’osservatore (identità materiale-fisica, mentale-informazionale-psichica, spirituale-affettivo emotiva).

L’dentità dell’osservatore è in parte condivisa con altre UEEI (per esempio nel mondo fisico, nell’uomo come si vedono i colori, come s’interpretano le onde sonore, in generale la percezione sensoriale) quindi l’interpetazione sensoriale avviene in parte nello stesso modo, e in parte non condivisa e caratteristica dell’essere vivente.

Nel momento in cui osserviamo la realtà abbiamo due probailità: ombra/impronta, e si estrinseca solo l’insieme visibile di un determinato stato, nel caso di “identità condivisa” per esempio vediamo il rosso e in ombra vanno tutti gli stati che con si accordano con “vedere rosso”, ma questo avviene anche in modo molto più complesso per altri fenomeni fisici-materiali (per esempio vedere un paesaggio con elementi in movimento) per quanto riguarda l’identità condivisa, e la stessa cosa per l’identità condivisa dove però sembrerebbe che si vedono, sentono, provano cose che a noi va bene (per motivi diversi) vedere, cioè la soggettività non è condizionata da un funzionamento di condivisione, ma di aspettativa, la soggettività può essere condizionata dal cosi detto “effetto placebo” cioè da aspettativa positiva o negativa (per es. pregiudizio scientifico) Poichè ipotizzo che l’UEEI sia qualcosa di infinitamente piccolo, ipotizzo anche che funzioni su base quantistica in tutti i campi o possibilità di espressione energetica.