teoria della PSICOTERAPIA ABITATIVA OMEOPATICA naturale, PAOn
Habit Teory Psychohomeopathy
La psicologia (etimologicamente studio dell’anima), nella sua applicazione psicoterapeutica: cura dell’anima, intende nel suo paradigma concettuale di anima 3 aspetti: la parte fisica (sistema neuronale centrale e periferico) la parte mentale (pensiero percezione) la parte trascendentale (sentimenti, emozioni, spirito) che nella teoria dell’abitare sono siglati FPT.
La psicomeopatia abitativa è una teoria di psicoterapia che usa il paradigma psico-cognitivista, con riferimenti: ippocratico-paracelsico-omeopatici, per la psicoterapia.
La psicomeopatia abitativa non si occupa di curare le malattie fisiche con i criteri scientifici riconosciuti in medicina, ovvero in base a paradigmi curativi chimico-farmacologici e chirurgici, e rimanda alla professione medica tale competenza.
La psicomeopatia abitativa, poggia su paradigmi tradizionali, filosofici, concettuali, che abbiano una base logico-teorica e applicativa, discostandosi dai paradigmi empirico materialistici della medicina contemporanea, pur appoggiandosi su basi scientifiche, in particolare sulla fisica sub-atomica, cercando di reinterpretare alla luce delle attuali evidenze in fisica quantistica, le intuizioni filosofiche secolari e millenarie, come per esempio il concetto filosofico di cura di ippocrate, Galeno (l’imperatore Marco Aurelio lo consideravano un filosofo professionale che praticava la medicina come attività marginale), Avicenna (fisico e filosofo persiano) e altri terapeuti che si sono opposti con le loro teorie terapeutiche alla medicina ufficiale del tempo in cui vivevano, come per esempio Edward Bach (botanico, radiato dall’albo dei medici inglesi) von Bönninghausen (architetto e giurista americano), Samuel Hahnemann (abbandonò la professione medica di cui non condivideva nulla, per fare il traduttore, poi diede vita al movimento omeopatico dopo aver capito che la china in preparazioni altamente diluite produceva i sintomi della malaria), W. H. Schuessler (importane membro del movimento omeopatico tedesco da cui si discostava in quanto nei suoi preparati terapeutici manteneva concentrazioni minime, ma sopra il numero di Avogadro), e molti altri che con la medicina convenzionale si sono sempre scontrati, e da essa sono stati denigrati, fino agli ultimi decenni, periodo storico caratterizzato dall’impronta mercantile su quasi tutto, anche sulle professioni scientifiche, che ha visto rocambolesche e contraddittorie operazioni legislative (tranne che negli Stati Uniti) e negli ultimi due decenni, ambigue sentenze giudiziali (almeno in Italia), mentre in Germania sono state delegate le singole regioni a decidere se l’omeopatia fosse di, esclusiva pertinenza medica oppure no, infatti in Germania dove è nato il movimento omeopatico, in alcune regioni l’omeopatia è libera, in altre è limitata ai medici. I medici convenzionali, più del 90% circa, non vedono di buon grado che alcuni colleghi spaccino i rimedi omeopatici come:
medicinali omeopatici immessi in commercio senza particolari indicazioni terapeutiche ed in una forma farmaceutica (direttiva 2001/83/CE del parlamento europeo e del consiglio del 6 novembre 2001)
https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2001:311:0067:0128:it:PDF
Comunque al momento l’omeopatia, che non ha evidenze scientifiche, è cioè considerata tale dai giudici italiani, i quali non hanno titolo per affermare la scientificità medica dell’omeopatia, per giustificare la base della sentenza di omeopatia in quanto: “atto medico” quindi esclusivo dei medici, cioè da una magistratura su cui ci sono delle criticità tanto è vero che è imminente un referendum consultivo per l’approvazione di una riforma che lasci meno spazio a valutazioni soggettivistiche spesso poco sostenibili.
Premesso questo, la teoria sulla psicomeopatia abitativa naturale si occupa di formulare una teoria scientifica e basata sull’osservazione della natura, in modo più ampio, e sull’applicabilità dei rimedi omeopatici nella psicoterapia in quanto “atto dello psicologo”, cioè di sola pertinenza della psiche e non delle patologie corporee.
Questa delimitazione garantisce il rispetto delle competenze professionali e l’inquadramento della teoria come proposta innovativa all’interno della psicoterapia, lontana da qualsiasi pretesa di cura medica organica.
Comments
(There are currently no comments for this post.)