HT appunti 13
Perchè il tempo è intangibile e trascendente.

Tempo che origina nel Tc e viene trasferito come informazione tempo-spazio in Fc (materiale).
1. Struttura dei Campi e Origine del Tempo nel Campo Trascendentale (T)
- Sintesi: il tempo emerge primariamente in T, il campo trascendentale, dove risiedono emozioni, affetti, coincidenze ( sincronicità junghiane) e l’inconscio collettivo. F è il dominio puro dell’energia/materia (indistinguibili, come in E=mc² di Einstein), mentre P elabora percettivamente questa energia, rappresentando lo spazio. La pulsione (spinta freudiana) si colloca tra F e P, come un ponte tra materia grezza e elaborazione psichica.
- Osservazioni: mi riferisco alla filosofia kantiana, dove spazio e tempo sono forme a priori della sensibilità (spazio esterno, tempo interno). Nel mio modello, lo spazio è “costruzione della mente” (P, psiche), mentre il tempo è “costruzione dello spirito” (T, trascendente), allineandosi con visioni mistiche o religiose (es. il “tempo eterno” nelle tradizioni abramitiche o l’eterno ritorno di Nietzsche). In neuroscienze, il tempo soggettivo (dilatazione/compressione percepita) è legato a circuiti come il nucleo basale e la corteccia insulare, che potrebbero corrispondere all’intersezione T-P ovvero in una struttura microtubulare (Penrose) che interseca i campi P-T con il campo F. Il tempo origina in T in quanto non è ancorato a misurazioni fisiche (calendari imprecisi vs. metro per lo spazio), ma a esperienze anche affettive e mnemoniche, che trascendono la linearità causale della realtà materiale in Fc, ed originano in Tc il tempo e Pc lo spazio.
2. Pulsione, Energia e Materia
- Sintesi: F è energia pura (materia=energia), con la pulsione come interfaccia tra F e P. P elabora l’energia in percezioni spaziali, mentre da T origina il tempo come dimensione sovrapposta.
- Osservazioni: Questo richiama la metapsicologia freudiana, dove la pulsione (Trieb) è energia libidica che spinge dal somatico (F) allo psichico (P). In fisica quantistica, l’energia non è localizzata nello spazio-tempo classico (es. entanglement), il che potrebbe supportare l’idea di T come campo “non-spaziale” dove il tempo si manifesta come onda intersecante P.
- Giorno/notte: in F, è solo posizionamento energetico rispetto al sole (rotazione terrestre), ma in Tc emerge come esperienza identitaria, unendo spazio-tempo in “informazioni esperienziali individuali”. Questo evoca la termodinamica dell’informazione (es. entropia come freccia del tempo), dove il tempo non è intrinseco alla materia ma emerge da processi irreversibili.
3. Stati di Coscienza e Correlati Neurofisiologici (EEG)
- Sintesi: Onde beta (attive, alert) corrispondono a P/F (psiche/cervello integrati), mentre alfa (rilassate) a T. Stati come estasi, dissociazioni corporee (anestesia percettiva, sospensione), sogni e memorie sovrapposte appartengono a T: tempo dilatato/infinito, assenza di spazio pur nella consapevolezza e nel libero arbitrio etico di T.
- Osservazioni: I dati EEG confermano: beta (13-30 Hz) è legato a cognizione attiva, problem-solving (P/F) che è decisionalità con un libero arbitrio a metà, solo in P; alfa (8-12 Hz) a rilassamento, meditazione, creatività (T, con riduzione dell’attenzione sensoriale esterna). Negli stati dissociativi (es. meditazione profonda o ipnosi), si osserva aumento di theta/alfa, con percezione alterata del tempo (dilatazione, come in flow states di Csikszentmihalyi). Nei sogni (REM sleep, mix di theta/alfa/beta), il tempo è compresso/sovrapposto, e lo spazio è fluido/non euclideo, lo spazio origina in P (costruzione mentale), mentre il tempo in T (sovrapposizione esperienziale). In T, non si “muove” nello spazio ma si osserva: questo ricorda le esperienze di out-of-body o near-death, dove il sé non è atemporale ma sovrapposizione di stato temporale infinito.
4. Sogni, Memoria e Sovrapposizione Temporale
- Sintesi: Nei sogni (T), eventi da tempi diversi si sovrappongono; il tempo è ricordato come successioni non lineari. Differenza con F: no giorno/notte intrinseco, solo energetica. T emerge come onda che interseca P (vedi immagine sopra), trasmettendo esperienze identitarie da F (materia). Spazio = mente/psiche; tempo = spirito/trascendente. Il linguaggio cognitivizza lo spazio in P (avanti/indietro, sopra/sotto), ma il tempo richiede strumenti imprecisi (calendario) per l'”orizzonte degli eventi”, la suddivisione in giorni è una consuetudine non una realtà misurato in modo meccanico in F il giorno non ha mai la stessa misura del precedente o successivo, negli scarti, un fotone potrebbe aver percorso miliardi di km spaziali, non è poco, la suddivisione in anni è ancora più imprecisa.
- Osservazioni: Questo allinea con la teoria dei sogni di Freud (condensazione/spostamento) e Jung (archetipi atemporali). In neuroscienze, sembra che i sogni riorganizzano memorie (registrazione di attività neurale, ippocampo-amigdala), sovrapponendo epoche in network non lineari, ma la sola registrazione di attività neurale non precisa il contenuto ideico e tanto meno quello trascendentale, registra solo la rievocazione volontaria di una memoria, ma io parlo di memoria semantica, non nozionistica, la memoria semantica associa gli eventi in tempi trascorsi per definire l’identità energetica, non per rievocare una registrazione nozionistica il tempo è nella memoria semantica non in quella rievocativa.
- Il tempo identitario come “onda” evoca la relazione fra FPT: tempo relativo a dove origina il tempo e a dove viene trasmessa l’informazione nei campi FP. Nelle religioni, il tempo eterno (kairos vs. chronos greco) trascende la realtà. UEEI (Unità Esperienziale Energetica identitaria di un Individuo) è un concetto chiave: un “sé energetico” reale che si esprime nei campi F/P/T.
In conclusione
Perchè il tempo origina nel campo trascendentale T.
F è solo il campo dell’energia, la materia è energia e l’energia è materia, la pulsione (la spinta) si trova fra Fc e Pc (l’inconscio di Freud) ma non in Tc (c minuscolo sta x campo)
Pc è il campo di elaborazione percettiva dell’energia che si trova in F, e in esso origina lo spazio ovvero la cognitivizzazione dello spazio.
Tc è il campo trascendentale in cui esiste il tempo, l’emozione, gli affetti, le coincidenze l’inconscio di Jung e l’etica universale (quella riconosciuto da tutti gli esseri viventi).
Ci sono diversi stati di coscienza, per esempio in fEEG (nell’elettro encefalo gramma) le onde Beta (la lettura strumentale delle onde elettromagnetiche), rappresentano il campo Pc ed Fc (psiche e cervello) , e quelle alfa probabilmente il campo Tc.
Appartengono al campo Tc le estasi, le dissociazioni corporee, cioè quando il soggetto è talmente concentrato sul campo trascendente da non percepire la materia, più i rumori esterni, e il suo corpo stesso come se lo sentisse anestetizzato, dice di trovarsi sospeso e in questo stato della coscienza emerge la memoria di fatti di cui il soggetto ha avuto esperienza, il timbro dell’UEEI non l’ombra dell’UEEI, è il timbro cioè l’esperienza stessa che genera memoria sematica da cui origina il tempo nella realtà FPT, la persona vive come in un tempo dilatato e infinito, il sogno probabilmente fa parte del campo trascendente, emergono elementi sovrapposti di esperienze energetiche collocate in tempi diversi, ora che siano collocate in tempi diversi non significa che il tempo non abbia origine in Tc, ma che la dimensione tempo si sovrappone, evocando come una sovrapposizione di timbri UEEI, mentre la dimensione spazio non origina nel campo trascendentale, la persona non si trova in uno spazio dove può decidere di muoversi in una delle 3 direzioni, ma è consapevole delle memorie di successioni di eventi sovrapposti trascorsi.
Ora a mio parere vero è che il tempo è ricordato nei sogni come una successione di eventi sovrapposti, ma la differenza con gli altri campi è che in F non esiste il giorno e la notte ma semplicemente una collocazione energetica rispetto il sole, l’UEEI fa esperienza della materia diurna e notturna perchè quello che cambia è la collocazione di un punto sulla terra rispetto al sole, se la terra gira cambia la posizione, il tempo non è un emergere del campo F, ma è un’emergere del campo T, nel campo T emerge l’informazione esperienziale del tempo come un onda che interseca P (psiche) e unisce spazio e tempo, per trasmettere queste informazioni, cioè esperienze energetiche identitarie delle unità individuali in F ovvero nella materia (vedi immagine all’inizio), dove avviene il fenomeno energetico comprensivo di tempo e spazio che però originano nelle altre due dimensioni. Lo spazio è una costruzione della mente non della materia e il tempo è una costruzione dello spirito non della psiche, nelle religioni si parla di tempo eterno, quindi origina dal campo trascendente, mentre nel linguaggio (psiche) si cognitivizza lo spazio, vado avanti vado indietro, si trova sopra si trova sotto, sopra sotto è mentalmente rappresentabile, ma il tempo non è cognitivamente rappresentabile, perchè è originato nel trascendente, prova a pensare domani piove, come lo pensi, c’è la luce e piove, hai immagini nella tua mente non è rappresentato il tempo, puoi avere l’immagine dell’orologio che si sposta di un numero che cambia ma queste sono consuetudini formalizzazioni del tempo, non è il tempo, se pensi alla nascita alla vita alla morte entri nel campo trascendentale dove origina il tempo, per questo il tempo non è una realtà fisico materiale ne psichica, ma origina dal campo trascendentale. La stessa verbalizzazione della nozione tempo è disancorata dal linguaggio, nel senso che se non abbiamo bisogno di un metro per cognitivizzare lo spazio (perchè lo rapportiamo al nostro corpo un pollice un piede) ma abbiamo invece bisogno di un calendario che suddivida idealmente ma in modo impreciso il tempo, ovvero l’orizzonte degli eventi della nostra vita e questo trascende la materia e la psiche.
Commenti recenti