Il CAMPO DI ESPRESSIONE ENERGETICA

L’ipotesi teorica PAOn, poggia sull’idea che ci sia una parte di energia identitaria, con un insieme di UEEI molto numeroso, corrispondente a un solo individuo irripetibile, infiniti individui vegetali animali umani, corrisponderebbero a infiniti insiemi di UEEI con genoma energetico esprimibile unico.

In sè l’insieme di UEEI “A” (per esempio), non specifica solo un fenomeno vitale: vegetale, animale, umano, questo dipende dai campi in cui si genera il fenomeno apparente di tipo frattalico, in altre parole la personalità/identità, di “A” resta invariata sia che appaia come fiore, o elefante, o pinco pallo. 

E’ il campo che genera il fenomeno che percepiamo come fiore, elefante o pinco pallo, mentre il genoma identitario fluttua fra i diversi campi a DIVERSA VISCOSITA’ ENERGETICA.

Si immagina che in generale non esista il vuoto (concetto che voleva enfatizzare la necessità di un campo neutro non interferente) ma esista un magma energetico a diversa “viscosità energetica” che permetterebbe una fenomizzazione F (materiale-percepibile con i sensi) se è molto alta, P se è media, e T se è più vicino al vuoto energetico. Il campo avrebbe energia non identitaria, ma favorirebbe l’espressione energetica delle unità identitarie dei vari individui, in un complesso di fenomeni intrecciati, che collegando tutte le UEEI di un individuo, lo rendono esistibile, collegato in tutte le sue UEEI, come individuo vivente nelle tre dimensioni FPT, o in 2 PT, con destinazione in T (trascendentale) .

Ogni campo energetico ha la caratteristica qualitativa (permette una sola espressione energetica) e quantitativa (densità energetica o viscosità di energia non identitaria).

Quindi immaginiamo la cellula dell’unghia della punta del pollice, l’unghia ha una certa durezza percepibile quindi alta densità, le cellule vengono rinnovate quindi collegata a un campo di media densità-viscosità, sulla base di un dna biologico, bassa viscosità, determinato da un genoma energetico: bassissima o viscosità nulla. Il genoma energetico ha la possibilità di trasferirsi agevolmente da un microcampo campo all’altro, pur essendo sovrapponibile ai macrocampi FPT.

Nel momento in cui l’UEEI si trasferisce in altri microcampi, il fenomeno cellula ungueale cessa di esistere, per esempio necrotizza. Questa ipotesi teorica va immaginata su scale molto piccole, sub-atomiche, che non possiamo vedere ne misurare con strumenti, i micro campi sarebbero a livello sub-atomico, e funzionerebbero in modo frattalico e nello stesso tempo identitario, cioè i collegamenti vari di UEEI (del soggetto fiore, elefante, pico pallo) darebbero luogo alla coscienza – consapevolezza di essere un individuo unico e irripetibile, che si sta fenomenizzando come essere vivente.