NATUROCENTRISMO psicoterapeutico nella natura spontanea

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Psicomeopatia architettonica Hedera helix

hedera helix omotizzazione edera

In questo caso un meccanismo idro-elettrico, spruzza acqua nebulizzata sull’edera in modo da non creare un ristagno di umidità, quindi in proporzione con la temperatura esterna, in modo che l’acqua omeopatizzata dall’edera possa essere respirata da chi abita la casa, quindi probabilmente a livello sub-atomico, si ottiene che la personalità edera possa beneficiare del contatto dell’acqua nebulizzata, cioè diluita e dinamizzata, azionando un meccanismo apposito, il rimedio costituzionale agirebbe tutte le volte in cui la persona non si sente perfettamente in forma e pertanto lo attiva presso la propria abitazione.

descrizione del rimedio omeopatico:

Hedera helix (Edera comune) – 

Profilo di personalità in omeopatia Hedera helix ha un profilo caratteriale ben definito, soprattutto nei bambini, negli adolescenti e in persone sensibili.

Caratteristiche principali della personalità Hedera

  • Sensibilità emotiva profonda — Persona molto sensibile, empatica, quasi “spugna” delle emozioni altrui. Assorbe facilmente l’umore degli altri.
  • Bisogno di protezione e attaccamento — Tende a cercare sicurezza, appoggio e un “rifugio”. Può essere molto attaccata alla famiglia o a una figura di riferimento.
  • Timidezza e ritrosia — Spesso introversa, riservata, soprattutto in ambienti nuovi o con persone sconosciute. Può apparire chiusa o distante.
  • Sensazione di “aderenza” — Come la pianta d’edera che si attacca ai muri, la persona può avere la tendenza a “aggrapparsi” alle relazioni o alle abitudini per sentirsi sicura.
  • Irrequietezza interna — Nonostante l’apparenza calma, può avere un’agitazione interiore, difficoltà a stare ferma (sia fisicamente che mentalmente).
  • Immaginazione vivida — Spesso ha una fantasia ricca, sogni intensi, a volte paure notturne o paure immaginarie.
  • Difficoltà di concentrazione — Soprattutto nei bambini: mente che vaga, distraibilità, ma anche momenti di grande creatività.

Sintomi tipici associati

  • Problemi respiratori cronici (tosse, catarro, asma).
  • Infiammazioni delle vie respiratorie superiori.
  • Disturbi del sonno, incubi.
  • Comportamento “appiccicoso” o molto dipendente nei bambini.
  • Sensazione di oppressione o costrizione al petto.

Chi risponde bene a Hedera helix?

  • Bambini timidi, sensibili, che si attaccano molto alla mamma o a una figura protettiva.
  • Persone che hanno difficoltà a “staccarsi” da situazioni o relazioni anche quando non sono più positive.
  • Soggetti con forte sensibilità ambientale (freddo umido peggiora i sintomi).

Confronto rapido con rimedi simili:

  • Pulsatilla: più dolce, piagnucolosa, cerca consolazione.
  • Natrum muriaticum: più chiusa, orgogliosa, rimugina.
  • Hedera: più “rampicante”, bisognosa di sostegno esterno, con forte componente respiratoria.

Hedera helix (Edera comune) – Uso nei problemi respiratori in omeopatiaHedera helix è un rimedio particolarmente utile per le affezioni delle vie respiratorie, soprattutto quando sono croniche o ricorrenti.

Indicazioni principali nei problemi respiratori

Condizione Quando è particolarmente indicata
Tosse grassa / catarrale Tosse con molto catarro, difficile da espettorare
Bronchite cronica Bronchite persistente, soprattutto nei bambini e anziani
Asma bronchiale Asma con catarro denso, difficoltà a respirare
Rinite e sinusite cronica Secrezioni nasali abbondanti, post-nasali
Laringite / tracheite Infiammazione con raucedine e tosse stizzosa
Enfisema (supporto) Nei casi cronici con dispnea

Sintomi caratteristici che guidano la scelta di Hedera

  • Tosse umida con catarro giallo-verde o denso.
  • Sensazione di oppressione al petto.
  • Peggioramento con aria fredda umida e di notte.
  • Miglioramento all’aria aperta (ma non sempre).
  • Tosse che peggiora quando ci si sdraia.
  • Spesso associata a secrezioni nasali abbondanti.

Confronto con altri rimedi respiratori

lo stesso tipo di meccanismo idro-elettrico a propulsione, può essere utilizzato con altri rimedi omeopatici di origine vegetale.

  • Hedera helix: Tosse grassa con catarro difficile da espellere + sensazione di aderenza/oppressione.
pulsatilla
  • Pulsatilla: Tosse grassa, catarro giallo, cambiamento umore.
  • Rumex: Tosse secca stizzosa.

Psicomeopatia architettonica in cosa consiste. Campi energetici.

A) il cuore rappresenta l’inizio della pulsione energetica per la creazione di campi energetici
B) bolle d’aria che creano cerchi concentrici sulla superficie di un lago

campi energetici UEEI
C) schema riassuntivo di come potrebbero essere i campi di espressione energetica delle unità identitarie

D) evidenziazione in giallo i cerchi concentrici e la loro intersezione con altri

Per meglio comprendere su quale ipotesi teorica si basa la psicomeopatia architettonica, si potrebbe immaginare che tutta l’energia parta da un fenomeno pulsante: figura A) il cuore, ovvero qualcosa che emetta in modo alternato un flusso energetico.

Immaginiamo che questo effetto pulsante produca delle particelle energetiche, per fare un analogia visiva, video B) le bolle d’aria emesse dai pesci salgono in superficie creando dei cerchi concentrici, immaginiamo che la superficie dell’acqua è ciò che permette la creazione del campo energetico, su questa superficie si intersecano i cerchi dando luogo a sottoinsiemi e intersezione di campi nel disegno indicato con I (teoria matematica insiemistica su cui si poggia l’HT-PAOn) l’estensione dei cerchi da luogo a una scomparsa del campo energetico, azzerando l’energia del campo in senso “potenziale” (scritta in rosso in alto) e riportandola allo stato iniziale di pulsione (scritta in nero in basso) da cui per effetto della caratteristica pulsionale si rigenerano vettori/particelle, da cui si propagano “onde energetiche” che poi si estinguono riportando il tutto allo stato iniziale.

In questo “magma energetico” e non esiste “il vuoto” immaginato dai precedenti fisici (che consideravano vuoto ciò che loro non vedevano, cioè il loro vuoto cognitivo, da cui la necessità di rendere la scienza naturocentrica e non antropocentrica) si susseguono campi energetici in cui le UEEI (da immaginare sulla superficie dell’acqua), danno luogo a quell’espressione energetica identitaria, che ho teorizzato 30 anni fa, UEEI collegandosi in entanglement, permettono il fenomeno della vita per ogni vivente capace di riprodursi, esistente, per il momento ci fermiamo a vegetali, animali di cui anche l’uomo (per gli extraterrestri vedremo quando sarà più chiaro ciò con cui interagiamo quotidianamente) .

La psicomeopatia architettonica, interviene con diagnosi di personalità delle persone che abiteranno gli spazi progettati (rimedio o più rimedi omeopatici costituzionali-similia similibus curantur) inserirà la sostanza omeopaticizzata nel progetto di costruzione dell’abitazione (per il momento mi fermo solo ad abitazioni commissionate per una persona o per un nucleo familiare) al fine di creare nel campo F (fisico materiale) un elemento di risincronicizzazione delle UEEI del proprietario, qualora, “insulti ambientali o relazionali esterni” producano malessere o malattia nel proprietario dell’abitazione. La letteratura sull’omeopatia sostiene spesso, che i rimedi sono inerti nei confronti di chi ha natura energetica differente. Sulla validità del metodo del proving non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino fenomeni diversi dall’effetto aspettativa (placebo). Anche perchè con la pioggia o altri fenomeni naturali per esempio le cascate, per il solo effetto nebulizzante respirato dai visitatori, di molteplici sostanze diluite e dinamizzate, dovrebbero avere una serie di manifestazioni sintomatiche dei vari rimedi disciolti e questo non accade, nessun visitatore si ammala solo perchè va a vedere una cascata.

Al momento non sono previste generalizzazioni che permettano la progettazione di luoghi pubblici come asili, ospedali in quanto l’assunto principale è di tipo identitario (in futuro ci potrebbero essere possibilità con i policresti ma è tutto da ponderare bene). Potrebbero essere possibili interventi mirati nelle abitazioni dei pazienti, su loro commissione, al momento la cosa è in via sperimentale verrà richiesto di firmare un modulo, in cui si dichiara di essere stati messi a conoscenza della sperimentazione, la cosa sarà gratuita ma sarà a discrezione dello sperimentatore accettare o meno la richiesta, sulla base dell’utilità del progetto sperimentale in sè.

Si precisa che su molte cose non si è d’accordo con il metodo omeopatico medico, in quanto ritenuto poco scientifico, tuttavia si ritiene che la cosa vada approfondita in quanto al momento non è possibile escludere che la diluizione di un elemento in natura possa avere effetti terapeutici sulla persona.

la rana emette un suono e come per le bolle d’aria dei pesci l’aqua crea cerchi concentrici, quindi vale sia come “vettore”-particella, che come suono-ondulazione (onda-onda)

la rana emette un suono in crescendo, e come per le bolle d’aria dei pesci l’aqua crea cerchi concentrici, quindi vale sia come “vettore”-particella (cosi la chiamo io) , che come suono-vibrazione-ondulazione (onda-onda) ? L’acqua potrebbe essere la migliore analogia al “magma energetico” di cui è costituita la realtà, non si può misurare la lunghezza dell’acqua (solo il contenitore in cui viene messa) l’acqua cambia stato gasoso, liquido, ghiaccio a secondo della temperatura ma non muore mai e non nasce, quindi l’acqua è senza identità, ma anche veicolo delle identità altrui, noi siamo fatti x il 60% di acqua (92% di atomi di acqua o che provengono dall’acqua). Cosa ci dice questo in architettura? Possiamo dare all’acqua (come faceva Carlo Scarpa) un significato architettonico importante, e in essa diluire i rimedi omeopatici.


Psicomeopatia architettonica aurum metallicum

esempi di materia omeopatica architettonica: aurum

cercherò di fare alcuni esempi di psicomeopatia architettonica, ora qui parto con un metallo, e questo non è in linea con PAOn, che prevede si possano usare solo rimedi di origine vegetale (riproducibili) secondo una mia ipotesi che la forza vitale sarebbe più attivabile se vengono utilizzati rimedi che originariamente sono in grado di riprodursi. Tuttavia, poichè la clinica omeopatica afferma che altri rimedi hanno avuto efficacia, troverete qualche esempio di questi rimedi presenti nelle materie omeopatiche.

Ora io non userò mai il termine medico in quanto l’omeopatia è stata riconosciuta da alcuni medici solo successivamente gli scritti hahnemanniani, e praticata anche da ingegneri, botanici e altre figure professionali, di rilievo, oltre che, tutt’oggi ovviamente osteggiata dai medici più coerenti con la loro metodologia scientifica, e a mio parere hanno ragione perchè se vuoi l’autorevolezza della medicina, te la costruisci e non cerchi di ottenerla fraintendendo principi giuridici e ostentando vittmismo scientifico quando ancora non l’hai degnamente dimostrata.

Partendo dalla teoria HT-PAON descritta in precedenza e nella pubblicazione qui https://www.amazon.com/dp/B0H9HSYJ8C?ref_=kfw_samples_getbook_reader

Io sto proponedo una teoria sperimentale, non so se funzionerà o meno, la divulgo, e se ci saranno evidenze scientifiche la teoria prenderà le ali per volare in alto senza che io la debba aiutarla perchè abbia riconoscimenti che nessuno vede. Quindi l’omeopatia al momento avrebbe solo risultati pari al placebo, non ha un costrutto teorico logico e congruente, che evidenzi la sua validità scientifica, tranne quello che sto proponendo io come psicologa e architetto, quindi non ha evidenze scientifiche degne di questo nome, viene praticata a livello internazionale, ma con modalità diverse, quindi per il solo fatto che molti modi di curare vengono chiamati con lo stesso nome: “omeopatia” non significa che l’omeopatia sia da ritenersi vera, quindi al momento avrebbe bisogno di multidisciplinarietà che possa portare l’omeopatia ad avere un minimo di dignità scientifica, e di non essere obbligatoriamente relegata solo nell’ambito medico, per tutelare l’ esclusività solo ai medici, del “mercato omeopatico”, cosa che porterebbe l’omeopatia ad estinguersi per mancanza di credibilità.

Aurum Metallicum  rimedio omeopatico classico,

 profilo di personalità specifico: 

perfezionismo, 

ambizione, 

responsabilità 

fase patologica

depressione profonda 

tendenze suicide

Caratteristiche principali della personalità Aurum

  • Serio, ambizioso e coscienzioso — Persona molto responsabile, con un forte senso del dovere.
  • Lavoratore disciplinato.
  • Tende a porsi obiettivi alti e a sentirsi “destinato” a realizzare cose importanti (leadership, successo professionale, contributi significativi). È industriosa e orientata al risultato.
  • Alta autostima ma anche autocritica — senso etico, integrità e valori elevati. 
  • Si percepisce come qualcuno che deve essere “il migliore” o raggiungere la perfezione. 
  • Teme di non fare abbastanza, di trascurare qualcosa o di deludere gli altri (delusion of neglected duty o di aver fatto qualcosa di sbagliato).
  • Introverso e riservato — Spesso chiuso, riflessivo, con poca leggerezza. 
  • I bambini Aurum sono precoci, seri, più “adulti” dei coetanei, e possono sentirsi isolati.
  • Nella fase di squilibrio (patologica):
    • Profonda depressione, disgusto della vita, disperazione e pensieri suicidi (cerca opportunità per farla finita).
    • Sensazione di inutilità, autocondanna, rabbia repressa che può esplodere (irritabilità, veemenza per contraddizioni).
    • Ipersensibilità al rumore, alla critica (reale o percepita).
    • Sensazione di fallimento, perdita di affetti o posizione sociale.

come l’alchimista o il leader nobile che trasforma tutto in “oro” (successo, valore), ma porta sulla schiena il peso enorme della responsabilità e della perfezione. 

Quando equilibrato è produttivo, generoso e ispiratore; quando in crisi diventa autodistruttivo, con un profondo senso di vuoto e fallimento.

 Luc De Schepper enfatizza fortemente il senso del dovere e l’ambizione.

Rajesh Shah sottolinea alcuni tratti classici “dominante/dittatoriale”, “religioso” o “industrioso” in modo estremo

proving: non esagerare certi aspetti. 

cause scatenanti di crisi: perdite finanziarie, fallimenti.