A) il cuore rappresenta l’inizio della pulsione energetica per la creazione di campi energetici
B) bolle d’aria che creano cerchi concentrici sulla superficie di un lago

campi energetici UEEI
C) schema riassuntivo di come potrebbero essere i campi di espressione energetica delle unità identitarie

D) evidenziazione in giallo i cerchi concentrici e la loro intersezione con altri

Per meglio comprendere su quale ipotesi teorica si basa la psicomeopatia architettonica, si potrebbe immaginare che tutta l’energia parta da un fenomeno pulsante: figura A) il cuore, ovvero qualcosa che emetta in modo alternato un flusso energetico.

Immaginiamo che questo effetto pulsante produca delle particelle energetiche, per fare un analogia visiva, video B) le bolle d’aria emesse dai pesci salgono in superficie creando dei cerchi concentrici, immaginiamo che la superficie dell’acqua è ciò che permette la creazione del campo energetico, su questa superficie si intersecano i cerchi dando luogo a sottoinsiemi e intersezione di campi nel disegno indicato con I (teoria matematica insiemistica su cui si poggia l’HT-PAOn) l’estensione dei cerchi da luogo a una scomparsa del campo energetico, azzerando l’energia del campo in senso “potenziale” (scritta in rosso in alto) e riportandola allo stato iniziale di pulsione (scritta in nero in basso) da cui per effetto della caratteristica pulsionale si rigenerano vettori/particelle, da cui si propagano “onde energetiche” che poi si estinguono riportando il tutto allo stato iniziale.

In questo “magma energetico” e non esiste “il vuoto” immaginato dai precedenti fisici (che consideravano vuoto ciò che loro non vedevano, cioè il loro vuoto cognitivo, da cui la necessità di rendere la scienza naturocentrica e non antropocentrica) si susseguono campi energetici in cui le UEEI (da immaginare sulla superficie dell’acqua), danno luogo a quell’espressione energetica identitaria, che ho teorizzato 30 anni fa, UEEI collegandosi in entanglement, permettono il fenomeno della vita per ogni vivente capace di riprodursi, esistente, per il momento ci fermiamo a vegetali, animali di cui anche l’uomo (per gli extraterrestri vedremo quando sarà più chiaro ciò con cui interagiamo quotidianamente) .

La psicomeopatia architettonica, interviene con diagnosi di personalità delle persone che abiteranno gli spazi progettati (rimedio o più rimedi omeopatici costituzionali-similia similibus curantur) inserirà la sostanza omeopaticizzata nel progetto di costruzione dell’abitazione (per il momento mi fermo solo ad abitazioni commissionate per una persona o per un nucleo familiare) al fine di creare nel campo F (fisico materiale) un elemento di risincronicizzazione delle UEEI del proprietario, qualora, “insulti ambientali o relazionali esterni” producano malessere o malattia nel proprietario dell’abitazione. La letteratura sull’omeopatia sostiene spesso, che i rimedi sono inerti nei confronti di chi ha natura energetica differente. Sulla validità del metodo del proving non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino fenomeni diversi dall’effetto aspettativa (placebo). Anche perchè con la pioggia o altri fenomeni naturali per esempio le cascate, per il solo effetto nebulizzante respirato dai visitatori, di molteplici sostanze diluite e dinamizzate, dovrebbero avere una serie di manifestazioni sintomatiche dei vari rimedi disciolti e questo non accade, nessun visitatore si ammala solo perchè va a vedere una cascata.

Al momento non sono previste generalizzazioni che permettano la progettazione di luoghi pubblici come asili, ospedali in quanto l’assunto principale è di tipo identitario (in futuro ci potrebbero essere possibilità con i policresti ma è tutto da ponderare bene). Potrebbero essere possibili interventi mirati nelle abitazioni dei pazienti, su loro commissione, al momento la cosa è in via sperimentale verrà richiesto di firmare un modulo, in cui si dichiara di essere stati messi a conoscenza della sperimentazione, la cosa sarà gratuita ma sarà a discrezione dello sperimentatore accettare o meno la richiesta, sulla base dell’utilità del progetto sperimentale in sè.

Si precisa che su molte cose non si è d’accordo con il metodo omeopatico medico, in quanto ritenuto poco scientifico, tuttavia si ritiene che la cosa vada approfondita in quanto al momento non è possibile escludere che la diluizione di un elemento in natura possa avere effetti terapeutici sulla persona.

la rana emette un suono e come per le bolle d’aria dei pesci l’aqua crea cerchi concentrici, quindi vale sia come “vettore”-particella, che come suono-ondulazione (onda-onda)

la rana emette un suono in crescendo, e come per le bolle d’aria dei pesci l’aqua crea cerchi concentrici, quindi vale sia come “vettore”-particella (cosi la chiamo io) , che come suono-vibrazione-ondulazione (onda-onda) ? L’acqua potrebbe essere la migliore analogia al “magma energetico” di cui è costituita la realtà, non si può misurare la lunghezza dell’acqua (solo il contenitore in cui viene messa) l’acqua cambia stato gasoso, liquido, ghiaccio a secondo della temperatura ma non muore mai e non nasce, quindi l’acqua è senza identità, ma anche veicolo delle identità altrui, noi siamo fatti x il 60% di acqua (92% di atomi di acqua o che provengono dall’acqua). Cosa ci dice questo in architettura? Possiamo dare all’acqua (come faceva Carlo Scarpa) un significato architettonico importante, e in essa diluire i rimedi omeopatici.