NATUROCENTRISMO psicoterapeutico nella natura spontanea

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PAOn appunti 17

PAOn appunti è una psicoterapia sperimentale, basato su una concezione rivoluzionaria della realtà, concepita da un punto di vista sub-atomico energetico identitario e non.

PAOn deriva da un’osservazione ventennale della natura spontanea palustre, su aree pianeggianti identificata come la più adeguata per la grande presenza di acqua e la luce diretta e indiretta solare di tutta la giornata. Quindi gli aspetti osservativi principali sono: spontaneità vegetativa, acqua, direzione della luce solare.

Sulla base di questa ricerca osservativa, sono stati considerati molti aspetti che provengono dalla fisica teorica sub atomica, molte evidenze che provengono dalla ricerca in omeoenergetica schussleriana (diluizioni ponderali), naturopatia, floriterapia di Bach e altri ricercatori europei del XIX secolo orientati al naturocentrismo terapeutico.

Gli aspetti principali di PAOn derivano dall’Habib Theory (teoria dell’abitare energetico nei campi) psicoarchitettura (teoria della struttura energetica psichica applicabile a contesti abitativi appositamente progettati) dell’omonima autrice di PAOn Carla Foletto psicoterapeuta e architetto.

I principali concetti su cui si snoda tutta PAOn sono che:

  • esista una energia identitaria soggettiva, e una energia non identitaria.
  • che l’energia si fenomenizzi in base a quali campi e intersezione di campi vengono abitati dall’energia, i macro campi sono 1 tangibile quello studiato dalla fisica classica, e 2 intangibili quello psichico e quello trascendentale (FPT)
  • Che tutti gli esseri viventi abbiano una identità energetica fatta di unità elementari UEEI collegate fra loro in dimensioni in cui il tempo e lo spazio non esistono
  • Che tutti gli esseri viventi abbiano lo stesso genoma energetico, ma che solo una piccola parte non si trova nella zona in ombra (genoma disattivato) e questa piccola parte di genoma attivo determina le caratteristiche uniche identitarie individuali
  • Che il genoma energetico attivo è capace di entrare in risonanza energetica con tratti di genoma sano di altri individui, in modo terapeutico (un po’ come la crescita neurale che produsse il premio Nobel-Montalcini) cioè come se indicasse l’ordine di espressione energetica in una situazione entropica di disordine energetico.

La posologia omeo-energetica si muove nei tre macrocampi come nell’immagine qui sotto

Nel campo materiale (rosso) si trovano le UEE (unità di espressione energetica non identitaria) dei rimedi omeoenergetici con dosaggi ponderali

Nel campo P (psichico) i dosaggi centesimali

Nel campo T i dosaggi millesimali

Se ipotizziamo una malattia che comprenda i tre livelli FPT insiemistici di campo (disegno sulla dx) 

Immaginiamo una desincronizzazione di UEEI di un individuo, che appartengono contemporaneamente a FPT, se usiamo solo la dose ponderale restano scoperte le UEEI in PT, se usiamo le centesimali resta scoperto T, se usiamo le millesimali comprende le UEEI desincronizzate che ci sono in tutti e 3 i macrocampi FPT (Pietro Federico i rimedi con dosi millesimali sono i rimedi che agiscono più in profondità FAD 18 aprile 2026)

Secondo l’esperienza clinica di questo omeopata da decenni, più un rimedio è diluito più profonda e stabile è la guarigione.

Pertanto un rimedio molto diluito (potenze millesimali) secondo PAOn riuscirebbe a mettersi in relazione con il timbro energetico  delle UEEI entropizzate (malattia)  riportandole a sincronizzazione energetica, sui 3 macrocampi FPT. Questo impedirebbe che le UEEI entropizzate, non sincronizzate (es PT), di desincronizzare le UEEI per esempi sincronizzate con rimedi ponderali (allopatia) rendendo meno stabile nel tempo la guarigione, ottenuta con la sincronizzazione per esempio solo nel campo F con dosi ponderali.

Si precisa che questa ricerca e definizione teorica, non è interessata a stabilire i settori di mercato omeoenergetico professionali (medici, farmacisti, veterinari, odontoiatri, con esclusione di psicologi e teologi) ma è interessata solo a formulare un quadro teorico sostenibile alla luce di ricerche, evidenze cliniche, costrutti riconosciuti da tutto il mondo accademico inerenti altre scienze empiriche: fisica, chimica, biologia, botanica, etologia, psicologia e non empiriche: teologia, forse meno commerciali delle scienze mediche e farmaceutiche, ma più oneste dal punto di vista intellettuale.

PAOn appunti 16

Precisazioni su causalità-casualità nella teoria PAOn

Riguardo al dibattito attuale che i fisici stanno cercando di dipanare sul fenomeno causa-effetto nella fisica classica e sul carattere probabilistico nella fisica quantistica (come emerge dalle evidenze sperimentali), io, in qualità di ricercatrice naturocentrica in psico-omeoenergetica abitativa, ipotizzo che nessuna delle due spiegazioni attuali (né quella puramente causale né quella puramente casuale) sia sostenibile all’interno della mia teoria PAOn.

Nella fisica subatomica l’energia, intesa come fluido-corrente, emerge e scompare in un modo che appare casuale. Nella fisica classica, invece, i fenomeni si presentano come causali (forza, direzione, ecc.).  

Tuttavia, secondo la mia visione, la realtà sarebbe diversa.

Gli esseri viventi – caratterizzati da riproduzione, vita e morte – sarebbero costituiti da particelle subatomiche identitarie UEEI (Unità Energetiche Espressive Identitarie). Queste particelle possiedono una propria individualità e si muovono in ragione di una volontà, di una necessità e della disponibilità di UEE (Unità Energetiche Espressive non identitarie).  

Pertanto, nella fisica quantistica esisterebbe una causalità identitaria che non siamo ancora riusciti a dimostrare sperimentalmente, ma che appare altamente probabile.

Per quanto riguarda i macro-fenomeni della fisica classica, osservabili dal nostro sistema sensoriale (estremamente limitato e in gran parte ricostruito cognitivamente), essi si presentano sotto forma di causa-effetto. Tuttavia, anche a livello subatomico, tali fenomeni sarebbero predisposti all’interno di un sistema energeticamente bilanciato in modo spontaneo. Questo bilanciamento dipende da come le particelle subatomiche identitarie, collegate tra loro in stati di entanglement, si auto-determinano.

Nel nostro sistema cognitivo questi processi appaiono come macro-realtà osservabili, che ci permettono di prendere decisioni su come muoverci e cosa fare. In realtà, tali decisioni corrispondono a un predisporre di fluire energetico UEEI all’interno dei campi di espressione energetica, dove le nostre UEEI possono esprimersi in modo coordinato con quelle degli altri esseri viventi. Tutto ciò dà luogo all’espressione volitiva cognitiva, che noi percepiamo come macro-fenomeno.

In sintesi, la teoria PAOn propone una causalità identitaria subatomica che sottende sia i fenomeni apparentemente casuali della meccanica quantistica sia quelli apparentemente causali della fisica classica, riconducendo entrambi a un unico principio di auto-determinazione energetica consapevole.