Psicoterapia Abitativa Omeopatica naturocentrica cos’è?
in ricordo di Antonino Zichichi scomparso oggi, scoprì l’antideutone.

Il Movimento Energetico
Il movimento energetico può avere 4 possibilità (ad esclusione della luce-fotoni):
- Inversione ombra-espressività energetica (funzioni d’onda antisimmetriche?).(1) antideutone?)
- Inversione della polarità della singola UEEI.
- Rotazione dei microcampi fino a 360° (QFT – teoria quantistica dei campi).
- Modifica della successione dei campi (in base agli osservatori interni di realtà le UEEI).
La Perturbazione Energetica
L’individuo, costituito da miliardi di UEEI (o più individui umani e non), è soggetto a una “perturbazione” che ne altera il dinamismo funzionale energetico (inversione/rotazione, modifica della polarità rispetto alle UEEI identitarie del soggetto, come schematizzato sopra). In alcuni casi, l’effetto della perturbazione si estende a molteplici UEEI dell’individuo, che abitano altri campi (motivo per cui in psicomeopatia può trovarsi una polisintomaticità psichica, fisica e trascendentale). Questa perturbazione tende a stabilizzarsi in malattia psichica e a non risolversi spontaneamente, in quanto “la capacità di movimento energetico è debole” (forza vitale debole).
Azione di PAOn
PAOn agisce come psicoterapia:
- Abitativa (per esempio, andare nel bosco, abitare il bosco).
- Psicoomeopatica (le UEEI dell’individuo si sincronizzano con UEEI di altri individui non antropici, es. piante, animali, rimedi omeopatici).
- Naturocentrica, cioè con elementi che sono radicalmente non antropici, quindi naturali, simili ma non perturbabili dalla malattia umana (dall’errato dinamismo energetico dell’individuo).
La psicoterapia avviene sostanzialmente con un lavoro guidato nella natura (in un’area specifica in Macedonia, in quanto area a vegetazione spontanea conosciuta dagli psicoterapeuti), supportata da rimedi psicomeopatici (che agiscono sulla personalità del soggetto), seguendo il presupposto “dell’abitare energetico” delle UEEI, in contesti di risonanza energetica con altre UEEI non patologiche.
(1) riferimenti teorici in fisica che hanno suggerito le sopra citate affermazioni.
(1)
Antideutone: antinucleo stabile in termini di decadimento debole, ma che annichila rapidamente al contatto con la materia ordinaria, producendo particelle ad alta energia.
Massa: Circa 1875,6 MeV/c², simile a quella del deutone (1875,6 MeV/c²), ma con carica elettrica opposta (-1 per l’antideutone, +1 per il deutone).
Spin: 1, come il deutone, poiché sia il protone che il neutrone (e le loro antiparticelle) hanno spin 1/2, e nel deutone si accoppiano in uno stato tripletto.
Parità e altre proprietà quantistiche: L’antideutone ha parità positiva, come il deutone, e obbedisce alle stesse regole di simmetria CP (carica-parità), ma è soggetto alla violazione CP in certi processi.
sulla Stazione Spaziale Internazionale cercano antideutoni come segnale di materia oscura (dark matter), poiché potrebbero derivare dall’annichilazione di particelle esotiche come WIMP (Weakly Interacting Massive Particles).
Connessione con Principi Quantistici
Poiché l’antideutone è composto da fermioni (antiprotone e antineutrone), obbedisce al principio di esclusione di Pauli e al teorema spin-statistica (come discusso nelle tue query precedenti). La funzione d’onda è antisimmetrica, e lo stato legato è descritto da modelli nucleari come il potenziale di Yukawa.
Principio di esclusione di Pauli
Numeri quantici per gli elettroni: Negli atomi, gli elettroni sono descritti da quattro numeri quantici:
- Numero quantico principale (n): Livello energetico.
- Numero quantico angolare (l): Forma dell’orbitale.
- Numero quantico magnetico (m_l): Orientamento dell’orbitale.
- Numero quantico di spin (m_s): +1/2 o -1/2. Due elettroni possono condividere i primi tre numeri quantici, ma devono avere spin opposti.
Inclusione dello Spin
Per gli elettroni, gli stati sono specificati da quattro numeri quantici:
n, l, m_l, m_s
(con
m_s = \pm 1/2
). Due elettroni possono condividere
n, l, m_l
ma devono avere
m_s
opposti (spin up e down). Questo è perché la parte spaziale può essere simmetrica o antisimmetrica, combinata con la parte di spin per rendere l’intera funzione antisimmetrica (ad esempio, stato singletto o tripletto).
(..)deriva dalla antisimmetria della funzione d’onda per i fermioni: scambiando due particelle identiche, la funzione d’onda cambia segno, rendendo impossibile uno stato con occupazione doppia.
Il principio di esclusione di Pauli è un postulato fondamentale della meccanica quantistica che deriva dalla natura antisimmetrica delle funzioni d’onda per i fermioni (particelle con spin semintero, come elettroni). Non è una “dimostrazione” nel senso classico, ma piuttosto una conseguenza logica della simmetria delle funzioni d’onda per particelle identiche. Di seguito, fornisco una derivazione matematica rigorosa, partendo dai principi di base.
la funzione d’onda deve essere o simmetrica (
\psi(2,1) = \psi(1,2)
) per bosoni (spin intero) o antisimmetrica (
\psi(2,1) = -\psi(1,2)
) per fermioni (spin semintero).
Consideriamo due fermioni identici. La funzione d’onda deve essere antisimmetrica:
Particelle con spin intero (0, 1, 2, …) sono bosoni e seguono la statistica di Bose-Einstein (funzioni d’onda simmetriche sotto scambio di particelle identiche).
Particelle con spin semintero (1/2, 3/2, …) sono fermioni e seguono la statistica di Fermi-Dirac (funzioni d’onda antisimmetriche).
Questo teorema spiega perché elettroni (spin 1/2) sono fermioni e obbediscono al principio di esclusione di Pauli, mentre fotoni (spin 1) sono bosoni e possono occupare lo stesso stato quantistico.
Il teorema si basa su:
- Invarianza relativistica: La teoria deve rispettare la simmetria del gruppo di Lorentz (spazio-tempo di Minkowski).
- Microcausalità: Operatori di campo in punti spazialmente separati devono commutare (per bosoni) o anticommutare (per fermioni) per preservare la causalità (nessuna influenza superluminale).
- Positività dell’energia: Lo spettro energetico è positivo.
- Particelle identiche: Le particelle sono indistinguibili.
In QFT, le particelle sono eccitazioni di campi quantistici. Per campi scalari (spin 0), vettoriali (spin 1), ecc., si usano operatori di creazione/annichilazione che soddisfano relazioni di commutazione o anticommutazione.
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