schema riassuntivo
L’ipotesi PAON si muove sostanzialmente su tre assi metodologici conoscitivi:
- Cognitivismo: conoscere i bias cognitivi per evitare che vengano inseriti inconsapevolmente nella teoria scientifica.
- Psicoanalisi: conoscere il simbolismo psichico, collettivo (inconscio collettivo) e individuale, per costruire un’idea di realtà più completa.
- Fisica: comprendere in modo dinamico le varie ipotesi teoriche della fisica subatomica, integrandole con la realtà tangibile e intangibile, partendo dall’evidenza che né la nostra percezione né la strumentazione sono in grado di fornire una spiegazione obiettiva della realtà.
Date queste premesse – ed è arbitrario che debbano essere poste in essere solo queste – ne deriva un “metodo scientifico sperimentale” che, ovviamente, si discosta da quello riconosciuto dalla comunità scientifica.Cercando di spiegare in modo semplificato e divulgativo cosa potrebbe essere un campo e in cosa potrebbe consistere la sua interazione con le UEEI, partiamo dalle seguenti considerazioni.
La realtà non è egocentrica, basata sul nostro sistema sensoriale e sui nostri modelli cognitivi; non è precisa come ci appare. La precisione e la collocazione spazio-temporale sono una costruzione cognitiva condivisa con i nostri simili. Non esistono il vuoto, il tempo, lo spazio e la “realtà” materiale così come noi la conosciamo.
La realtà è un complesso sistema energetico con cui le nostre UEEI (unità di espressione energetica identitaria) interagiscono, insieme a quelle di tutti gli altri esseri viventi, al fine di creare un’esperienza identitaria ontologica. Questa non distingue gli esseri viventi in superiori e inferiori, ma dà a tutte le identità viventi esistenti la possibilità di “essere” in relazione a un elemento originario di cui ci sfugge la natura e che, nelle varie culture, è stato connotato come Dio, multi-Dio, spirito, energia generativa…Il modo in cui sogniamo ci permette di fare esperienza del nostro essere quando è sconnesso dal sistema sensoriale e motorio, e questo ci fornisce molte informazioni. Le più generalizzabili, però, sono quelle presenti in modo ricorrente nel simbolismo degli artefatti umani – immagini, arte, suoni, linguaggi – cioè ciò che per Jung appartiene all’inconscio collettivo.
Per la fisica delle particelle vi invito a vedere direttamente quanto divulgato dai fisici teorici: di sicuro lo sanno fare meglio di me.
Come potrebbero funzionare i campi in cui fluttuano le UEEIA mio parere sono importanti i concetti di:
- viscosità, da cui dipenderebbe il tipo di interazione fra campo energetico e UEEI e, di conseguenza, il tipo di espressione energetica che ne deriva;
- riflettanza, da cui dipenderebbe la natura della modalità elettromagnetica (suono, luce policromatica, luce monocromatica – laser…).
Viscosità e riflettanza determinerebbero quale parte del genoma energetico dell’UEEI viene espressa nel campo (vedi esperimenti di Garlev). Un fotone che passa attraverso un campo energetico – per esempio un cristallo – per un fenomeno che chiamo viscosità (anche se il termine non è corretto) diventa una luce monocromatica bianca che, riflettendo fra i due filamenti del genoma energetico, emette informazioni che permettono a un tratto specifico del genoma di esistere (fare esperienza ontologica).
Nel caso di un esperimento di Gariaev, sincronizzati su determinate frequenze, guarirebbero una gangrena ridando vita ai tessuti necrotizzati; oppure, se avviene spontaneamente, danno luogo alla vita dell’individuo tramite le molteplici sue UEEI.
Per esempio, nella Visita dei Magi di P.P. Rubens – opera d’arte altamente simbolica dal punto di vista del cristianesimo – ma niente di più facile che si trovino le stesse analogie in opere d’arte cinesi o nei testi ebraici, ma dal punto di vista fonetico-numerologico. Analizzando questa opera d’arte (pala di una chiesa di Anversa) abbiamo:
- F-Baldassarre, che porta mirra (simbolo di dolore e morte), vestito con gli stessi colori dell’iconografia cristiana di Raffaele (verde), arcangelo simbolo di guarigione;
- P-Melchiorre, vestito di rosso, che porta l’oro (simbolo di regalità: Cristo è discendente del re Davide); anche l’arcangelo Michele è vestito di rosso e rappresenta la lotta contro il male, quindi la volontà guidata dalla mente;
- T- Gaspare, che porta l’incenso (simbolo di divinità, quindi trascendenza), vestito di bianco e giallo come Gabriele, il messaggero di Dio (messaggero di amore, pace…).
Questo, per esempio, è lo schema FPT, di PAON in termini psicoanalitici.
In questo schema sono presenti infiniti campi più o meno sovrapposti, con differenti viscosità e riflettanze, le quali permettono di esprimere, collegandole tutte, le UEEI di un soggetto vivente.
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