Forza e resistenza

Immaginiamo in modo un po’ metaforico, che le nostre unità energetiche identitarie (dinamiche) siano in un attimo sospeso in cui “fanno esperienza” e che questo dia luogo a una propagazione ondulatoria che s’incrocia, nel momento in cui si incrociano nasce l’insiemi degli incroci che danno luogo a un ritmo.

Quindi abbiamo una dinamica dell’unità energetica costitutiva e un ritmo dato dall’incrocio del fenomeno ondulatorio questo ritmo potrebbe essere implicato in un sistema di “risonanza” coerente o incoerente che potrebbe dipendere dalla forza e dalla resistenza, la dove per esempio nell’esperimento della doppia fenditura dove passa la luce non c’è resistenza ma anche dopo la barriera la propagazione dipenda dalla forza, pertanto “l’esperienza” è data dal funzionamento energetico e dalla presenza o meno di elementi che fanno si che il funzionamento energetico trovi o meno “resistenza”, la resistenza o meno sarebbe quella cosa che modifica l’espressione energetica (il cambiamento, movimento… rilevato dalla nostra coscienza)

ritmo 1-2-1
ritmo 3-3
parete riflettente ritmo 5-7

quindi si tratterebbe di un “ritmo energetico” come nelle foto sopra (esperimento doppia fenditura) dove passaggio e riflettanza sono le “resistenze”, che si alternerebbero in “impedire” / “esperire” (riflettanza)