Ombra energetica e impronta energetica

Dal punto di vista psicologico, il “ritmo” sub-atomico, ha una sola ed unica identità, ovvero un ritmo che permette la risonanza con tutte le altre espressioni identitarie, la dove la risonanza viene perturbata si ha una dissociazione (patologia mentale dissociativa in cui il soggetto fa fatica a riconoscere tutti gli elementi di se stesso) si ipotizza che lo stesso ritmo e risonanza avvengano anche per le unità energetiche nella dimensione materiale, quindi con l’individuo percepibile sensorialmente (corpo fisico), quindi ogni particella atomica dell’individuo ha la stessa risonanza/ritmo, l’elettrone, il protone, ecc… hanno un ritmo identitario. In altre parole ipotizzo che la molecola acqua per esempio, i due idrogeni e l’ossigeno, abbiano lo stesso ritmo di “pico pallo”, la molecola d’acqua viene introdotta nel corpo (respirando bevendo) e esce dal corpo (respirando, sudando…) ma mantiene lo stesso ritmo identitario, potrebbe sospendere la sua espressione energetica quando non si trova in sincronia con le altre unità energetiche, per esempio nella dimensione materiale quando si trova distante dal corpo, per poi risincronizzarsi quando si trova nell’espressione energetica corporea, quindi per esempio potrebbe essere che dagli scarichi l’idrogeno “pinco-pallo” vada al mare per poi tornare alla sua espressione energetica “pinco pallo” quando viene bevuta. Quindi avremmo una espressione energetica identitaria e una non identitaria.

Nei precedenti appunti ho affermato che lo spazio e il tempo cosi come lo intendiamo non esiste, eppure qualcosa che genera in noi questa “rappresentazione cognitiva” di tempo e spazio, per quanto appaia fallace, ci deve essere. E qui ci possiamo collegare all’ipotesi di due espressioni energetiche: identitaria e non.

Ora possiam immaginare che lo spazio sia attinente al “relativismo” delle espressioni energetiche astronomiche (le galassie), e che il tempo sia un tempo quantistico (sub-atomico), entrambe le variabili sono indeterminabili, in quanto lo spazio astronomico dipende dai rapporti fra le espressioni energetiche astronomiche, e il tempo dipende dal probabilismo quantistico (rapporti di ritmo), queste variabili indeterminabili ma esistenti vengono processate dalla nostra mente con i concetti di “spazio” e “tempo” e all’interno di queste variabili indeterminabili avviene l’espressione energetica di tutti gli esseri viventi, ma anche tutta l’energia che abbia perso la sua identità (l’armonica/disarmonica energetica identitaria che collega tutte le unità energetiche in un unico individuo espresso nei complessi “insiemistici” energetici: spirito-mente-materia)

Cioè abbiamo la possibilità che si “perdano” individui (o unità energetiche identitarie) o meglio la loro espressione energetica “armonica -risonanza-ritmo- energetica”, in situazioni entropiche estreme (disorganizzazione energetica identitaria ) e che si trasformino in “energia non identitaria” queste unità energetiche non identitarie potrebbero essere lo spazio relativistico e il tempo quantistico, quindi oltre al passaggio dimensionale delle unità energetiche potrebbe esserci in casi estremi anche una “creazione ex novo” di nuove identità energetiche ed “estinzione di identità totalmente disordinate” in energia non identitaria, oppure di semplici unità energetiche in transito (per esempio l’aria che respiriamo) e temporaneamente sincronizzate a complessi energetici identitari.

In che modo l’energia non identitaria darebbe luogo allo spazio e al tempo? In modo analogico possiamo immaginare lo spazio come “un armonica musicale” (in opposto al rumore come una disarmonica musicale) e il tempo come “un ritmo musicale” (in opposto alla cacofonia musicale), questa “armonica/ritmo” sarebbe comune a tutte le espressioni energetiche non identitarie, e costituirebbe “l’ombra esistenziale” delle unità di espressioni energetiche identitarie, cioè solo in tutti gli individui viventi, l’assenza di identità energetica darebbe quindi luogo all’“ombra energetica” delle identità (concetto junghiano), in termini di contesto universale di “spazio” (astronomico) e di contesto quantistico di “tempo” (sub atomico), in altre parole la mia ipotesi è che spazio e tempo siano riconducibili ad assenza di espressione energetica identitaria, ma ne costituiscano anche la simmetria dell’espressione energetica identitaria.

Cosa sarebbe l’ombra energetica? L’ombra è indistinguibile, mentre l’impronta energetica è tipica dell’espressione energetica di un individuo. Ogni impronta ha la sua ombra ed entrambe esistono in relazione alle identità energetiche. L’impronta è ciò che viene determinato dall’espressione energetica identitaria.

Queste sono solo riflessioni che faccio come psicologa, dal punto di vista psicologico, nel tentativo di spiegare macro e micro esistente, dal punto di vista della realtà materiale passo l’onere ai fisici.