sincronizzazione identitaria nei campi
Ora consideriamo un individuo costituito da miliardi di UEEI, che si muovono in miliardi di campi ad espressività energetica differente (raggruppati nei 3 macrocampi FPT, fisico, psichico, trascendentale) in cui immaginiamo che ogni UEEI vibri energeticamente in modo sincronizzato a tutte le altre sue UEEI, analogicamente come avviene per gli elettroni in cui:
“vi è connessione fra: Ordine esclusione e campo unificato, ogni elettrone è come se avesse 4 numeri che contraddistinguono la sua posizione, nessun elettrone ha la stessa serie di numeri (principio di esclusione), il quarto numero è la proprietà non descrivibile classicamente lo spin, in ogni orbitale sono presenti 2 elettroni che orbitano in senso contrario con spin opposto non si ammassano, girano in modo ordinato e possono condividere lo stesso orbitale”
In base alla coerenza al principio frattalico, secondo cui ciò che avviene nel micro avviene nel macro e nelle parti intermedie,
ipotizzo che: a livello sub atomico, quindi più piccolo dell’elettrone, ogni UEEI possa essere come se avesse, una: “serie di numeri che contraddistingue l’individuo” nessun individuo ha la stessa serie (principio di esclusione) una parte di questa serie ha proprietà non descrivibili e tipiche dell’espressione energetica individuale di un solo individuo (non si sovrappone la caratteristica soggettiva dell’individuo con l’espressione energetica soggettiva in un campo) tutte le UEEI è come se girassero in modo sincronizzato come in questo video (per esempio dieci palline come gruppi di UEEI che si esprimono energicamente in 10 campi ma la cosa avverrà su scale numeriche molto più ampie)
Esempio analogico di sincronicità individuale dove la ruota sta per esistenza, i canali dove si muovono le palline per espressione energetica individuale in un gruppo di campi collegati e il numero di palline come presenza o meno nei 3 campi FPT Video:
link x scaricare videohttps://www.carlafolettopsicoterapeuta.it/wp-content/uploads/2026/01/sincronizzzazione.mov
per il campo T, “sincronizzazione dei fenomeni umani e divini”, concetto evidenziato anche in Sant’Attanasio (Nn.42-43; PG 25, 83-87)
I tre macro eventi che possiamo osservare nella dimensione fisica: nascita, trasformazione, morte, riguardano un flusso di numerose UEEI da:
- nascita: PT a F,
- trasformazione: da F e all’interno dei campi F, P e interno campi P, T e interno campi T, che si trasforma in F con creazione di un tempo e uno spazio immaginario.
- morte: migrazione di tutte le UEEI da F a P e T. Riguardo il video precedente la morte è come se 3 palline uscissero dalla sincronizzazione e andassero negli altri due, per poi tornarci al momento della nascita, con un nuovo inizio trasformativo di tutte le UEEI.
Questo è concepito più favorevolmente nelle religioni orientali e nelle concezioni della fisica ad esse associate, mentre una sola uscita e una sola possibilità trasformata, è favorevolmente concepita dalle religioni monoteiste. Questo non cambia molto perché semplicemente una volta usciti dalla dimensione fisica, i campi di P e T, andrebbero via via a diminuire di numero fino a diventare una sola pallina totalmente sincronizzata con l’assoluto (resurrezione), o totalmente desincronizzata con l’assoluto, seguendo un principio riunificante o meno, di un possibile merito-misericordia divina, in base al risultato del libero arbitrio esercitato dall’UEEI.
Mentre l’evoluzione in senso di ripetizione trasformava (reincarnazione) potrebbe aggiungere più energia al livello espressivo esperienziale della sincronizzazione complessiva delle UEEI, cioè le dieci palline come nel video salirebbero o scenderebbero verso uno dei due poli, un po’ come l’elettrone si avvicina o si allontana dal suo nucleo, cioè sino ad acquisire più energia (avvicinamento/illuminazione) o disperdersi nel nulla (allontanamento).
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