Quindi in sintesi fra variabili intrinseche ed estrinseche potremmo avere:

1- il ritmo (o timbro-identità individuale di tutti i viventi)

2- la forza (la spinta al movimento/modifica )

3 – la resistenza (la contro spinta a non modificare)

4- la determinazione ( o libero arbitrio cioè l’orientamento della spinta, che non è la forza in se ma come si orienta)

5- la destinazione ( o contro-determinazione, cioè un’influenza probabilistica, o determinismo di altre espressioni energetiche, che influisce sulle variabili 3 e 4)

In queste 5 variabili si “muoverebbe” l’energia e si definirebbe l’espressione energetica individuale di ogni essere vivente, a cui andrebbero aggiunte:

6- la funzionalità: “acceso-spento”: avremmo cioè una sesta variabile che sarebbe lo stato: attivo-non attivo, di espressione energetica (in movimento, senza un tempo e uno spazio come concepito dalla nostra mente) o stasi energetica (in attesa di condizioni per una espressione energetica individuale)

7- il divenire: essere – non essere dell’universo : ovvero lo stato (“luogo”) energetico in cui si esprime l’energia o lo stato (“luogo2) in cui non si esprime (cioè lo stato qualitativo dell’essere e le condizioni per il divenire o per l’arrestarsi energetico).