RITMO
Premessa: f-psicoarchitettura sta per f: approccio fisico, psico: aspetti ipotetici immateriali (fisica immateriale) della realtà, architettura: aspetti ipotetici che possono essere tangibili (fisica materiale) della realtà, appunti: riflessioni in itinere e numeriazione: progressione delle riflessioni.
Unità energetica: la parte elementare che costituisce ogni essere vivente vegetale, animale, monocelulare. Ha 3 variabili: ritmo, intensità, resistenza, che caratterizzano la sua espressione energetica e la sua interazioni con le altre unità energetiche, in coerenza con “l’insieme dimensionale dimensione” (materiale, ideica, spirituale) e i loro molteplici sottoinsiemi.
Il cervello è visto come “un ponte” che permette il passaggio fra l’espressione energetica “immateriale” (molto dilatata) e quella “materiale” ovvero tangibile e intellegibile con il nostro sistema sensoriale (molto compressa).
L’unità energetica costitutiva è ipotizzata con una stringa (o complesso di stringhe chiuse ed aperte) ad anello cavo in cui agiscono “onde” omocentriche (verso l’interno) ed eterocentriche (verso l’esterno) Le onde omocentriche rappresenterebbero l’identità energetica di un solo individuo energetico, e permettono il collegamento energetico (sincrono o disordinato) solo con quel soggetto energetico (espressione energetica di riconoscimento di identità energetica) quelle eterocentriche (verso l’esterno) rappresenterebbero la relazione con altre unità energetiche di individui diversi da sè, la cui espressione energetica dipende dall’insieme dimensionale con cui sono in relazione. Per esempio cellula epidermica dell’indice destro in posizione x: insiemi dimensionali a) materiale: sottoinsieme: a) superficie corporea, collegamenti sensoriali, funzionamenti ghiandolari, b) cellula differenziata in, espressione energetica della membrana cellulare, trasporto proteico, citoplasma…., nucleo… espressione genetica di segmenti dna…. inibizione degli altri segmenti… adattamento in relazione ad altre unità energetiche di altri individui viventi (epigenetica)… cioè un’enorme numero di sotto insiemi, più o meno intersecati, in cui è possibile solo un’espressione enrgetica identitaria (specifica per quell’indivduo cui appartiene l’unità energetica)
Ogni unità energetica costitutiva di un solo individuo, ha un espressione energetica che dipende dal campo (insiemi e sottoinsiemi dimensionali) e un’espressione energetica soggettiva (identità energetica) le sui variabili sono RITMO (cioè a quale ritmo pulsa, si estende e si contrae….) INTENSITA’ (o forza come se fosse qualcosa di luminoso che ha più o meno intensità luminosa) RESISTENZA (cioè la capacità di non essere troppo vulnerabile nella relazione con altre unità energetiche, oggi è di moda utilizzare il termine resilienza) che porta il soggetto costituito da unità energetiche a uno stato di “ordine/disordine” evolutivo o involutivo.
Date queste premesse citate nei precedenti appunti, il ritmo
esempio a RITMO
qui abbiamo un esempio grossolano a 3 e a 5 cioè lentissimo, ma va immaginato come se avesse una velocità altissima, con infinite combinazioni, tante quante sono gli individui esistenti (e specifico anche gli esseri monocellulari sono individui con una loro espressione energetica) e tanti quante sono le possibilità di “campo energetico” e relativi sottoinsiemi. Questo è il motivo per cui non essendo un “fenomeno quantificabile” sia meglio usare “l’insiemistica” per immaginare questo tipo ipotetico di approccio di studio alla realtà.
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