HT appunti 4
Intensità energetica (forza)
vedere anche variabili in HT
Ipotizziamo che le UEEI si trovino in uno stato di non “espressione energetica” quando il “ritmo HT3” delle UEEI che si trovano in uno stato di espressione energetica (ee) produce scintille di energia (intensità), queste vanno ad “eccitare” le UEEI (del preparato psicomeoenergetico) in non-Espressione Energetica (n-ee), se il ritmo (ondulatorio) è identico alla parte di “genoma energetico desincronizzato” UEEI della persona con sofferenza psichica, quella parte viene eccitata e risincronizzata, e si trasferisce superando una resistenza difensiva della parte in ombra, forse tramite “tunnel quantici” o forse per trasmissione efaptica, cioè dalla parte non in ombra alla parte in ombra e viceversa nel suo corrispondente campo (poli-insieme di campi) dove in ragione dell’entanglement quantistico risincronizza tutte le UEEI del soggetto portando a guarigione la persona se il preparato omeoenergetico è il similium corretto, per poi tornare con un salto (in modo discreto) allo stato d’intensità iniziale (stato abitativo non eccitato)
Naturalmente l’HT in psicomeoenergetica parte da considerazioni inerenti la fisica sub atomica (quanti) in quanto il sistema nervoso già di per sè funziona per potenziali d’azione che sono di natura energetica, quindi non si ha nessuna pretesa di estendere l’HT sulla materia medica di natura organica (empirico-tangibile), ma semplicemente di esplorare la materia medica tradizionale solo per quanto riguarda la psicologia (quando nell’800, la psicologia ancora non esisteva, cioè venivano chiamati dagli omeopati sintomi mentali, sintomi morali PT). (1)
Efaptico, è un fenomeno che riguarda la corteccia, l’ippocampo e in genere le reti neurali non mielinizzate o poco mielinizzate, che riguarda la consapevolezza, la memoria e altre funzioni cognitive superiori, che in HT si presume esistano nei campi PT privi di tangibilità empirica.

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