come si potrebbe immaginare una realtà che unisce il tangibile e l’intangibile?


rappresentazione grafica del consetto

Ipotizziamo che le UEEI si spostino su tre fogli di realtà (macro-insiemi FPT), e sulle loro intersezioni (FPT, FP, FT, PT) che seguendo la logica dell’ologramma, trovano l’ombra della UEEI anche su una parte degli insiemi inibendone l’espressione fenomenica. Ogni individuo ha un marker per comunicare in entanglement con le proprie UEEI, e un marker non self per comunicare con altre UEEI o UEE (epigenetica del genoma energetico dell’UEEI) La parte fenomenica (in foto quella con sfondo chiaro) da luogo a fenomeni consapevoli sia sul piano fisico (percezione) che su quello psichico (attenzione selettiva delle cose percepite, memoria, ma anche il pensare consapevole) che su quello trascendentale (alterazione dello stato di coscienza in modo consapevole sogni rem che si ricordano ecc…). La parte in ombra darebbe gli stessi effetti ma in potenza e senza consapevolezza, ma che lavorano come in una specie di subconscio e inconscio ed emergono inaspettatamente, per esempio insight (foglio psiche) premonizioni (se sono sul foglio trascendenza) concepimento (foglio fisico in condivisione con un partner). La dinamica energetica di queste UEEI, sarebbe inclusa in una specie di pulsazione (ritmo) cosmica, e le UEEI possono seguire sia la direzione “più ordinato” che la direzione “più caotico) (entropia). All’interno del fenomeno entropico ci sarebbe come una sfera che a livello macroscopico conterrebbe tutti i fenomeni visibili e non (in ombra) dati da queste UEEI che si muoverebbero in modo “circolare” dando macroscopicamente al campo in cui “tutto si svolgerebbe” a ragione di un presumibile principio frattalico. Al di fuori della sfera (di realtà consapevolizzante) e del cono (entropicizzante) ci sarebbero simmetricamente tutte le UEEI che comongono la realtà apparente che però non avendo “consapevolezza” non creano la realtà. Forse tale simmetria può rompersi in modo unitario, e dar luogo a un aumento di energia che produrrebbe una spinta al di fuori della realtà apparente, della corrispondente UEEI, un gruppo di UEEI (che vengono immaginate in quantità enormi per ogni individuo) che perderebbero questa simmetria darebbe luogo a quei fenomeni di smaterializzazione o disolvenza della “realtà identitaria dell’essere vivente” noti come “fatti straordinari” per esempio la resurrezione, o altri fatti descritti che a sentirli non appaiono come suggestioni o invenzioni ma come cose di cui ci sfugge ogni comprensione.

Ora questo schema concettuale non ha nessuna pretesa di essere esaustivo, ma può essere un inizio per iniziare a immaginare una “fisica” cioè una realtà e uno studio della realtà che contenga anche le indiscutibili realtà intangibili, questo per evitare di generare pregiudizi scientifici, insostenibili, quando si entra in un campo di osservazione non percepibile dai nostri sensi.

le immagini sono state da me disegnate e anche generate con l’aiuto dell’IA (grok) che vi consiglio